V edizione scuola estiva Saltara (PU)

V SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA DI SALTARA
della SOCIETÀ ASTRONOMICA ITALIANA
13 – 16 luglio 2010
Museo del Balì – Saltara (PU)

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Nell'ambito del Protocollo d'intesa tra Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e SIF – AIF – SAIt, la Società Astronomica Italiana, in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Astrofisica e la Fondazione Museo del Balì e d'intesa con il MIUR – Direzione Generale Ordinamenti Scolastici, organizza la

V Scuola Estiva di Astronomia di Saltara
Astronomia e astrofisica nella progettazione di percorsi formativi.

 

Il tema per l'edizione 2010 della Scuola è:
«Le stelle: un laboratorio di fisica»

 

La SAIt ha tra i suoi compiti statutari quello di incentivare e migliorare l'insegnamento dell'astronomia,   evidenziandone  l'elevato  carattere  interdisciplinare  e  la  forte  valenza culturale e formativa. In sintonia con le attuali indicazioni nazionali inserite nella riforma dei licei, l'argomento scelto per la V Scuola di Saltara si caratterizza per la forte valenza data al laboratorio scientifico, in sintonia con le attuali indicazioni  nazionali,  inserite nella riforma dei licei.
La Scuola intende, così, costituire un incentivo all'insegnamento dell'astronomia, non come fatto puramente tecnico, ma «come una ricerca, con immancabili dubbi e mancate risposte, come  azione  congiunta  tra   esperimento,  osservazione  e  teoria,  metodo  scientifico  e interazione tra scienza, tecnologia e società».

 

Finalità della Scuola Estiva

–    Utilizzare     l'astronomia     e     l'astrofisica     come     strumento     di     facilitazione dell'apprendimento delle discipline scientifiche mediante la progettazione di percorsi formativi  disciplinari e pluridisciplinari da inserire all'interno dei Piani dell'Offerta


Formativa, per un maggior coinvolgimento degli studenti nello studio delle discipline scientifiche.

–    Costituire un incentivo all'insegnamento dell'astronomia, non come fatto puramente tecnico, ma  «come una ricerca, con immancabili dubbi e mancate risposte, come azione  congiunta  tra   esperimento,  osservazione  e  teoria,  metodo  scientifico  e interazione tra scienza, tecnologia e società».

–    Sollecitare l'interesse per lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, evidenziandone le
caratteristiche di fattore unificante della cultura e di stimolo al rinnovamento didattico.

–    Trasmettere il convincimento che l'astronomia possa costituire una parte integrante e unificante di una preparazione che voglia andare oltre la “scala umana” per allargarsi in un quadro ben bilanciato delle conoscenze.

 

Obiettivi

–    Migliorare la qualità dell'insegnamento mediante la progettazione di percorsi integrati, finalizzati a fornire strumenti ai docenti per affrontare le problematiche relative allo studio dell'universo e alle connessioni con la vita quotidiana.

–    Attivare strategie educative che suscitino curiosità e interesse e stimolino la volontà di apprendere, favorendo il successo formativo.

–    Fornire  allo  studente  un  bagaglio  di  conoscenze  scientifiche  ed  epistemologiche adeguate.

 

 

Dal punto di vista professionale la scuola intende offrire ai docenti partecipanti la possibilità di confrontarsi sulle novità inserite nella riforma e verificare, sul campo, con quali strategie didattiche si possono raggiungere le seguenti finalità:

 

–    offrire una presentazione epistemica di quei temi e problemi che più interessano i docenti di  discipline scientifiche evidenziando quali sono stati i momenti di svolta concettuale, i metodi, le  tecniche e l'importanza che hanno avuto nello sviluppo di altri settori della conoscenza;

–    acquisire   gli   strumenti   teorici   e   metodologici,   articolati   secondo     le   diverse impostazioni,  necessari  per l'acquisizione di  una capacità critica approfondita nel campo degli studi della storia delle scienze naturali, fisiche e astronomiche.

–    utilizzare  le  discipline  umanistiche  per  individuare  attività  percorsi  modulari  che consentano un insegnamento integrato con le discipline scientifiche.

 

Direttore della Scuola è la prof.ssa Angela Misiano del Consiglio Direttivo della Società
Astronomica Italiana.


Partecipazione

Alla Scuola possono partecipare 25 docenti di scuola secondaria di secondo grado delle materie  scientifiche,  storico-filosofiche,  letterarie,  artistiche  e  linguistiche;  10  posti  sono riservati a docenti locali. Il 20% dei posti è riservato agli insegnanti già iscritti alla SAIt.

Le richieste di partecipazione verranno esaminate dalla SAIt sulla base della presentazione di un curriculum (vedi modulo allegato).

Costituiscono diritto a precedenza:

–    essere docente di discipline scientifiche,
–    progettazione didattica concernente l'astronomia,
–    documentate esperienze metodologiche,
–    appartenenza allo stesso consiglio di classe,
–    non aver partecipato a precedenti edizioni della Scuola.

 

La quota d'iscrizione è fissata in 50,00 Euro.

Per i docenti non locali sono a carico degli organizzatori le spese di soggiorno (vitto e alloggio), mentre restano a carico dei partecipanti le spese di viaggio. Per i  docenti localisono a carico degli organizzatori le spese del solo vitto.

La selezione dei partecipanti sarà eseguita dalla SAIt in collaborazione con la Fondazione Villa del Balì. In  funzione delle disponibilità logistiche, la commissione che seleziona gli iscritti si riserva di ammettere, in qualità di „uditori', un numero limitato di quei docenti che non rientrano nelle priorità determinate. La quota  di iscrizione per gli „uditori'  è ridotta a
25,00 Euro e le spese di vitto e alloggio sono a loro carico.

 

La Società Astronomica Italiana è riconosciuta quale ente qualificato per la formazione dei docenti e  pertanto la scuola è riconosciuta dal MIUR e dà diritto, nei limiti previsti dalla normativa vigente, al  riconoscimento dall'esonero dal servizio per il personale della scuola che vi partecipa.

Ai partecipanti verrà consegnato un attestato di partecipazione alla Scuola.

 

Le richieste d'iscrizione devono pervenire entro il  10 giugno p.v., scrivendo a  ENTRAMBIi seguenti indirizzi di posta elettronica:
sait@arcetri.astro.it info@museodelbali.org


V SCUOLA ESTIVA DI ASTRONOMIA DI SALTARA
della
SOCIETÀ ASTRONOMICA ITALIANA
13 – 16 luglio 2010
Museo del Balì – Saltara (PU)

 

«Le stelle: un laboratorio di fisica»

 

 

13 Luglio 2010

09.00-9:30 – R. BUONANNO (Presidente SAIt), A. MISIANO (CD/SAIt): Apertura della scuola

9:30-11:00 – conferenza pubblica

11.30-12.30 – F. BÒNOLI: «Perché la luce di tutte le stelle non illumina il cielo notturno?» Sembra un interrogativo ozioso, ma questa semplice domanda coinvolge fondamentali principi della fisica
15.00-16.30 – M. MAZZONI: «La radiazione elettromagnetica» Questa è l'unica informazione che ci arriva dalle stelle; eppure, da questa sola fonte abbiamo potuto ricavare una grande quantità di informazioni che ci ha permesso di tracciare la storia dell'Universo
17.00 – 18.30 – organizzazione dei gruppi di lavoro

 

14 luglio 2010

09.00-10.30 – A. RIGHINI: «La stella Sole e la relazioni Sole-Terra» Gran parte di quello che conosciamo sulle stelle si basa sulle informazioni che possiamo ricevere dal nostro Sole
11.00-12.30 – F. MAZZUCCONI: «L’evoluzione stellare usando il diagramma H-R»: Poche volte nella fisica e nell'astronomia un semplice diagramma si è dimostrato uno strumento teorico così importante
15.00-18.30 –Attività didattiche nel Museo del Balì e gruppi di lavoro

 

21:00 – Conferenza pubblica e osservazioni al telescopio

 

15 luglio 2010

09.00-10.30 – F. FUSI PECCI: «I sistemi stellari» Strutture fondamentali per risolvere il problema dell'evoluzione e per capire la struttura della nostra Galassia, nonché per sviluppare una teoria dell'evoluzione chimica delle stelle
11.00-12.30 – R. BEDOGNI: «I sistemi planetari» Ormai ne conosciamo centinaia e possiamo cominciare a capirne

l'evoluzione e a formulare ipotesi sull'esistenza di altre Terre

15.00-18.30 – Attività didattiche nel Museo del Balì e gruppi di lavoro

 

16 luglio 2010

09.00-11.30 – Sintesi dei risultati elaborati nei gruppi di lavoro

11.30-12.30 – Conclusione e chiusura della scuola

 

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