Premio Nazionale "Didattica della Scienza"

Premio Nazionale "Didattica della Scienza"

            La Società Astronomica Italiana organizza da anni scuole estive di Astronomia per docenti, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle conoscenze scientifiche in generale e di quelle astronomiche in particolare. Esse hanno anche la caratteristica di essere fattore unificante della cultura e stimolo al rinnovamento didattico. In questa ottica, astronomia e astrofisica rappresentano uno strumento di facilitazione dell’apprendimento delle discipline scientifiche non come fatto puramente tecnico, ma come ricerca ed azione congiunta tra esperimento, osservazione, teoria e metodo scientifico; inoltre la scienza del cielo è un ambito perfetto per riflettere sull'interazione tra scienza, tecnologia e società. L'auspicio delle scuole estive SAIt è che i docenti partecipanti progettino poi all’interno delle proprie classi percorsi formativi disciplinari e pluridisciplinari da inserire all’interno dei Piani dell’Offerta Formativa.


            Il tema per l’edizione 2012 della Scuola di Stilo (RC) è stato «Scienza e Profezia: un programma da fine del Mondo». Un gruppo di docenti ha elaborato la proposta didattica che sarà pubblicata nel prossimo numero del Giornale di Astronomia; il prof. Vincenzo Cristina, già docente di scienze naturali presso il Liceo Scientifico Mazzone di Roccella Jonica ed attualmente presso l’Istituto Superiore G. Marconi di Siderno, ha colto pienamente la finalità della scuola SAIt: con il supporto tecnico scientifico del Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria, nella persona della prof.ssa Angela Misiano, e sotto la supervisione del dott. Mauro Dolci, astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Collurania (TE), ha ampliato il lavoro del gruppo trasformandolo in una unità didattica modulare. Il progetto è stato sperimentato, a classi aperte,  al Planetario Provinciale Pythagoras. La Società Astronomica Italiana ritenendo di ottimo livello la proposta elaborata dal prof. Cristina e dal Planetario di Reggio Calabria, ha consentito che il lavoro partecipasse al Concorso Nazionale "Didattica della scienza" riservato alle scuole dell'istruzione secondaria superiore e che ha tra gli obiettivi quello di favorire l'integrazione delle scienze, per superare la frammentazione delle discipline. Tale obiettivo è cardine anche dell’attività didattica della Società Astronomica Italiana. Il lavoro: Scienza e profezia è stato selezionato tra i molti elaborati presentati ed ha ottenuto il secondo premio della sezione Licei. Il giorno 15 Novembre, nello splendido scenario della sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi a Firenze, il prof. Vincenzo Cristina e la prof.ssa Angela Misiano sono stati premiati dalla dott.ssa Carmela Palumbo, Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia del MIUR e dalla dott.ssa Paola Castellacci, Vicepresidente Confindustria di Firenze.
Questa la motivazione:


            Perché la fine del mondo è così radicata nel nostro immaginario? Perché l’idea della fine del mondo popola in modo così pervasivo tutti i generi letterari, il teatro, la mitologia?
Questo progetto fornisce risposte offrendo strumenti culturali agli studenti per padroneggiare e reinterpretare le sfide sempre nuove lanciate dalla contemporaneità, e lascia ai docenti la possibilità di progettare un percorso didattico da cui emerge, attraverso il dialogo tra le diverse discipline, un profilo coerente e unitario non solo dei processi culturali, ma anche dell’unitarietà della conoscenza.


Il Premio è stato promosso  da Confindustria e Confindustria Firenze in collaborazione con: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca — Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica — Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze — Associazione Italiana Editori — Associazione Nazionale Presidi.